È davvero sicuro fare acquisti
direttamente dai nostri dispositivi mobili?
Analizziamo i fattori di rischio rifacendoci ad una
tabella pubblicata da hwupgrade e comprendiamo le conseguenze concrete:
1) Facilità di smarrimento/sottrazione --> Impersonificazione dell'utente - Fuga di informazioni
2) Abbondanza di informazioni e funzionalità --> Fuga di informazioni
3) Uso di protocolli di trasmissione radio --> Intercettazione dei dati in transito - Alterazione dei dati in transito
4) Limitata potenza di calcolo --> Intercettazione dei dati in transito - Diffusione di malware
5) Impiego di app --> Diffusione di malware - Compromissione del dispositivo
6) Disomogeneità dei sistemi operativi --> Compromissione del dispositivo
Questo è uno schema che sintetizza i rischi che i dispositivi mobili
implicano e le conseguenze derivanti da tali rischi. Sono tutti fattori di
rischio che, opportunamente sfruttati, possono mettere a repentaglio la
sicurezza delle informazioni impiegate per effettuare le transazioni e le
informazioni sensibili archiviate sul dispositivo. E le vittime preferite,
ovviamente, siamo noi, utenti privati, che abbiamo conti correnti e dati di
carte di credito associati ai nostri dispositivi.
La minaccia maggiore è rappresentata da malware e app conotraffatte, che,
senza che possiamo accorgercene, risucchiano dati a destra e a manca dai nostri
archivi.
In conclusione, cosa possiamo fare?
Buona parte delle responsabilità in merito è demandata
a coloro che producono e gestiscono i sistemi operativi di cui i moderni
smartphone sono corredati. Altre, invece, ci toccano da vicino. Le misure
minime da adottare sono semplici: un sistema di blocco del telefono (password,
scan biometrico e quant'altro), un accorto uso delle funzionalità del
dispositivo (disattivandole quando non necessarie), puntuale installazione
degli aggiornamenti rilasciati dai produttori, cautela nell'installazione delle
app ed attenzione alla loro origine, l'impiego di un software anti-malware
mobile.

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